Milano, campo zingari (1982-1983)

21/01/2026 Giampiero Amoroso

Milano, campo zingari (1982-1983)

Fotografie di Carlo Tancredi

Le immagini realizzate da Carlo Tancredi a Milano documentano un campo di zingari nomadi – termine allora comunemente utilizzato – insediato negli ampi spazi della periferia urbana, in un’area ancora non segnata dalla presenza massiccia di edifici. Si tratta di un paesaggio di margine, sospeso tra città e vuoto, in cui il campo prende forma temporaneamente prima di essere smantellato e riallestito altrove, in altre città o paesi.

Il lavoro di Tancredi si distingue per uno sguardo partecipato e profondamente rispettoso. Per realizzare la serie, il fotografo chiese di poter entrare nel campo e fu accolto dalla comunità, instaurando una relazione di fiducia che gli permise di osservare e fotografare la vita quotidiana dall’interno: i volti, i gesti, le scene di convivenza, con una particolare attenzione alla presenza dei molti bambini. Accanto alle persone, le immagini raccontano anche l’organizzazione materiale del campo: le roulotte, i mezzi di trasporto, le strutture provvisorie e il modo in cui lo spazio veniva abitato per periodi brevi, in una condizione di mobilità continua, molto diversa da quella odierna.

Sul fondo delle immagini, lo scenario urbano emerge come una cornice silenziosa ma significativa: i palazzi popolari e le architetture periferiche delineano il contrasto tra la stabilità della città e la temporaneità del campo, restituendo una testimonianza preziosa di un momento storico e di una periferia milanese in trasformazione.

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